Produzione
Il processo di lavorazione
Estados Cafè ha scelto di non diventare una realtà industriale, spesso standardizzata e asettica. Ha deciso di puntare sulla qualità e sulla artigianalità di ben 3 prime miscele, che sono il patrimonio dell'azienda e il vanto dei clienti che da anni hanno scelto Estados come simbolo dell'espresso italiano di qualità. Questa strada ha portato a un processo di lavorazione piuttosto complesso, ma con riscontri sorprendenti. Per garantire questo risultato il torrefattore ha analizzato numerose tipologie di caffè crudi, selezionando i più pregiati, e ha lavorato per ottenere più tipi di retrogusto. In tal senso oggi sa soddisfare una richiesta più vasta di pubblico, ormai alla ricerca di caffè forti, ma anche dal sapore più amabile, da bere a ogni ora e amati anche dal pubblico femminile. Ogni giorno Estados riesce a diversificare le caratteristiche del caffè pur mantenendo altissima la qualità.
Dalla piantagione alla tazzina
Grazie alla competenza dei suoi broker, operanti in piantagioni in centro America, Brasile, in Africa e in India, Estados realizza speciali campionature, per poi procedere alla scelta e all'acquisto del caffè, effettuato tramite la quotazione della borsa di Londra e di New York. 4560 giorni dopo il caffè giunge nel porto di Trieste: qui viene immagazzinato e reso disponibile per il laboratorio, che settimanalmente richiede le tipologie di caffè necessarie per la produzione.
Certificazione del percorso
Questo percorso garantisce di conservare il prodotto in un contesto protetto e continuamente analizzato e monitorato dagli uffici competenti delle Asl e dalla Guardia di Finanza per tutta la documentazione. Dopo questa speciale codificazione, il caffè viene portato nel laboratorio per creare le schede di prodotto. Estados è stata una delle prime aziende italiane a depositare una certificazione che attesta tutto il percorso di rintracciabilità, a ritroso fino all'origine dei chicchi.

